Sintesi Strategica: Andamento Economico e Prospettive per l'Area Lariana (Como-Lecco) - Confronto 2024-2025
1. Quadro Generale: Evoluzione dell'Economia Lariana nel Terzo Trimestre 2024-2025
Questa sintesi strategica analizza e confronta i dati economici del terzo trimestre del 2024 e del 2025 per le province di Como e Lecco. L'obiettivo è delineare le tendenze congiunturali, evidenziare le divergenze e le convergenze tra i due territori e fornire spunti di riflessione per le decisioni strategiche degli stakeholder locali. Attraverso un'analisi comparata, il documento mira a offrire un quadro chiaro della resilienza e delle sfide del sistema economico lariano.
L'economia lariana presenta un'evoluzione a due velocità. Il terzo trimestre del 2024 è stato caratterizzato da un rallentamento, particolarmente evidente nel comparto industriale comasco che registrava variazioni tendenziali negative per produzione, ordini e fatturato. Nello stesso periodo, l'industria lecchese mostrava già i primi segnali di recupero. Il terzo trimestre del 2025 segna un'inversione di tendenza per l'industria comasca, che torna in territorio positivo, e un consolidamento per quella lecchese. Il settore terziario, trainato dai servizi a Como, ha rappresentato un motore di crescita in entrambi i periodi, sebbene con dinamiche differenziate e qualche segnale di rallentamento a Lecco nel 2025.
La seguente tabella riassume le principali dinamiche macrosettoriali per l'intera area lariana.
Macrosettore
Dinamica Trimestre: 3 2024
Dinamica Trimestre: 3 2025
Industria
Andamento divergente: recupero a Lecco, contrazione a Como.
Crescita generalizzata in entrambe le province, con consolidamento a Lecco e ripresa a Como.
Terziario
Crescita diffusa, con una performance eccezionale dei servizi a Como.
Crescita ancora robusta, ma con una battuta d'arresto per i servizi a Lecco e segnali misti nell'occupazione.
Questa visione d'insieme, pur utile, nasconde dinamiche territoriali e settoriali eterogenee che meritano un'analisi approfondita per comprendere appieno le forze in gioco nell'economia delle due province.
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2. Analisi Settoriale Comparata: Industria
Il settore industriale rappresenta la spina dorsale dell'economia lariana, un tessuto di competenze e specializzazioni che ne definisce la competitività a livello nazionale e internazionale. L'analisi comparata tra Como e Lecco e tra il 2024 e il 2025 offre indicazioni cruciali sulla resilienza e sulla capacità di adattamento delle imprese manifatturiere locali di fronte a uno scenario macroeconomico in continua evoluzione.
Provincia di Como
L'industria comasca ha vissuto una netta inversione di tendenza. Il terzo trimestre del 2024 era ancora segnato da difficoltà, con indicatori in territorio negativo: produzione a -4,2%, ordini a -2,8% e fatturato a -2,7%. Un anno dopo, nel terzo trimestre del 2025, il settore mostra chiari segnali di ripresa, con tutti i principali aggregati in crescita: produzione +1,5%, ordini +4,1% e fatturato +1,8%.
Nonostante questa ripresa, il confronto con la media regionale lombarda evidenzia una sfida strutturale. Sia nel 2024 che nel 2025, i numeri indice di Como restano significativamente inferiori a quelli regionali (ad esempio, l'indice di produzione passa da 103,8 nel 2024 a 99,6 nel 2025, a fronte di una media lombarda che si attesta rispettivamente a 107,5 e 115). Ciò suggerisce che, al di là della ripresa congiunturale, il sistema industriale comasco fatica a recuperare il terreno perso e a tenere il passo con le aree più dinamiche della Lombardia.
Provincia di Lecco
Il settore industriale lecchese dimostra una maggiore solidità e precocità nella ripresa. Già nel T3 2024, la produzione era tornata a crescere (+1,8%) e il fatturato si era stabilizzato (0,0%). Nel T3 2025, questa crescita si consolida con una produzione a +2,4% e un fatturato a +2,6%. Si nota tuttavia un leggero rallentamento degli ordini (da +0,3% a +0,2%) e, soprattutto, un'inversione di tendenza dell'occupazione, che nel 2025 segna un calo del -0,4%.
Rispetto alla Lombardia, Lecco ha mostrato una performance migliore in termini di produzione e occupazione nel 2024. Nel 2025, la produzione si conferma un punto di forza, con una crescita superiore alla media regionale (l'indice di produzione si attesta a 116,6, contro il 115 lombardo), mentre gli altri indicatori mostrano performance inferiori. La capacità produttiva del lecchese resta quindi un asset competitivo chiave, anche se emergono segnali di cautela sul fronte della domanda e dell'occupazione.
Dall'analisi del cuore manifatturiero del territorio si passa ora al comparto artigiano, dove le dinamiche si rivelano altrettanto eterogenee e significative.
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3. Analisi Settoriale Comparata: Artigianato
L'artigianato è un indicatore fondamentale della salute economica diffusa e della vitalità del tessuto imprenditoriale locale. Le sue dinamiche, spesso più reattive ai cicli economici, possono anticipare tendenze più ampie e fornire un quadro prezioso della fiducia e della capacità di investimento delle piccole imprese, che costituiscono una parte essenziale dell'economia lariana.
Provincia di Como
Il settore artigiano comasco ha seguito una traiettoria di costante miglioramento. Nel T3 2024 si registrava una chiara ripresa, con produzione (+0,4%), ordini (+0,7%) e fatturato (+2,6%) tornati in territorio positivo. Questa tendenza si è rafforzata nel T3 2025, consolidando la crescita su tutti i fronti: produzione (+1,0%), ordini (+0,6%), fatturato (+3,0%) e, dato particolarmente rilevante, occupazione (+1,3%).
Il confronto con la Lombardia è strategico e positivo. Già nel 2024, Como mostrava performance migliori della media regionale su quasi tutti gli indicatori. Nel 2025, questo vantaggio si accentua: gli indici di fatturato, occupazione e ordini superano nettamente il dato lombardo, segnalando una vitalità e una competitività del tessuto artigiano comasco superiori alla media.
Provincia di Lecco
La performance dell'artigianato lecchese appare "in chiaroscuro". Il T3 2024 era già misto, con produzione in lieve calo (-0,1%) ma ordini in aumento (+0,5%). Nel T3 2025 si assiste a un recupero su produzione (+0,9%) e fatturato (+0,8%), ma a un contemporaneo e preoccupante peggioramento degli ordini (-3,3%) e dell'occupazione (-2,9%).
Questi dati contrastanti suggeriscono una situazione di fragilità. Nonostante il recupero del fatturato, il calo della domanda (ordini) e dell'occupazione indica una mancanza di fiducia nel futuro a breve termine. Questa debolezza è confermata dal confronto con la Lombardia: nel 2025, tutti gli indici medi dell'artigianato lecchese sono inferiori alla media regionale, segnalando una difficoltà strutturale del comparto.
Dal mondo della produzione si passa ora all'analisi del settore terziario, un comparto chiave per il volume d'affari complessivo e per la tenuta occupazionale del territorio.
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4. Analisi Settoriale Comparata: Commercio e Servizi
Il settore terziario, che include commercio e servizi, agisce come motore fondamentale della domanda interna e dell'occupazione. La sua analisi distinta per comparto è cruciale per comprendere le diverse velocità con cui si muove l'economia locale, distinguendo tra le dinamiche dei consumi al dettaglio e quelle, più complesse, del mondo dei servizi alle imprese e alle persone.
Provincia di Como
Commercio: L'evoluzione del commercio comasco mostra una crescita moderata ma con un'ombra sull'occupazione. Si passa dalla quasi stagnazione del T3 2024 (volume d'affari +0,1%) a una crescita più solida nel T3 2025 (+1,6%). Tuttavia, a questa ripresa del fatturato si contrappone un'inversione di tendenza dell'occupazione, che passa da un robusto +2,2% nel 2024 a un calo del -0,4% nel 2025.
Servizi: Questo comparto si conferma il vero motore della crescita per Como. Si registra una performance eccezionale e continua sia nel T3 2024 (volume d'affari +5,1%, occupazione +4,7%) sia nel T3 2025 (volume d'affari +4,9%, occupazione +5,7%). È strategico notare che, in entrambi gli anni, la crescita di Como è superiore alla media lombarda, a testimonianza di una spiccata specializzazione e dinamicità del settore.
Provincia di Lecco
Commercio: Il settore commerciale lecchese, dopo un ritorno in territorio positivo nel T3 2024 (volume d'affari +1,2%, occupazione +0,4%), ha registrato un sensibile rallentamento della crescita del fatturato nel T3 2025 (+0,5%). In controtendenza, l'occupazione ha mostrato un'accelerazione significativa, salendo al +3,7% nel 2025, suggerendo una possibile scommessa delle imprese sulla ripresa futura nonostante la frenata dei ricavi.
Servizi: La dinamica dei servizi a Lecco desta qualche preoccupazione. Dopo una modesta ripresa nel T3 2024 (volume d'affari +1,1%, occupazione +3,0%), il settore ha registrato una lieve contrazione del fatturato nel T3 2025 (-0,5%), pur a fronte di un'occupazione ancora in robusta crescita (+4,2%). Il calo del fatturato è particolarmente significativo perché in netta controtendenza rispetto alla media regionale, che continua a crescere, indicando una possibile difficoltà competitiva del comparto lecchese.
Per completare il quadro, è ora necessario collegare queste performance settoriali agli indicatori macroeconomici di contesto, come l'uso della Cassa Integrazione e la demografia delle imprese.
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5. Indicatori Economici di Contesto: Cassa Integrazione e Demografia d'Impresa
L'analisi delle ore di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) e del saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese offre una prospettiva cruciale sulla stabilità occupazionale e sulla vitalità imprenditoriale del territorio. Questi indicatori vanno oltre la congiuntura trimestrale, rivelando potenziali tensioni strutturali e il grado di fiducia nel sistema economico.
Cassa Integrazione Guadagni (CIG)
L'utilizzo della CIG ha mostrato un aumento preoccupante, segnalando aree di sofferenza nel tessuto produttivo. Nel 2024, le ore totali sono cresciute in modo significativo in entrambe le province (Como +35%, Lecco +54,6%). Questa tendenza è proseguita nel 2025, sebbene con intensità diverse (Como +16,9%, Lecco +5,7%). Il dato più allarmante emerge a Como nel 2025, dove la Cassa Integrazione Straordinaria è aumentata del +304,3%. A differenza della Cassa Ordinaria, legata a temporanee contrazioni di mercato, la Cassa Straordinaria è uno strumento utilizzato per gestire crisi aziendali profonde e processi di riorganizzazione, segnalando quindi tensioni di natura strutturale e non solo congiunturale.
Indicatore
Como
Lecco
Var. % ore totali CIG (gen-set 2024 vs 2023)
+35,0%
+54,6%
Var. % ore totali CIG (gen-set 2025 vs 2024)
+16,9%
+5,7%
Var. % CIG Ordinaria (gen-set 2025 vs 2024)
-3,0%
+5,8%
Var. % CIG Straordinaria (gen-set 2025 vs 2024)
+304,3%
+4,8%
Dinamica Imprenditoriale
La demografia d'impresa ha subito un'inversione drastica. I primi nove mesi del 2024 si erano chiusi con un saldo positivo sia a Como (+186 imprese) sia a Lecco (+73). Al contrario, lo stesso periodo del 2025 ha registrato un saldo fortemente negativo: -1.043 imprese a Como e -628 a Lecco. Sebbene questo crollo sia influenzato da un numero elevato di cancellazioni d'ufficio, esso riflette comunque una fase di contrazione e razionalizzazione del tessuto imprenditoriale, segnando una battuta d'arresto alla vitalità che aveva caratterizzato il periodo precedente.
Indicatore
Como
Lecco
Saldo Imprese (gen-set 2024)
+186
+73
Var. % Imprese Registrate (vs anno prec.)
+0,4%
+0,3%
Saldo Imprese (gen-set 2025)
-1.043
-628
Var. % Imprese Registrate (vs anno prec.)
-2,3%
-2,7%
L'analisi si sposta ora sulle aspettative future, per comprendere se il sentiment degli imprenditori rifletta queste difficoltà strutturali o se intraveda spiragli di miglioramento.
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6. Prospettive Future: Le Aspettative degli Imprenditori (T4 2024 vs T4 2025)
L'analisi delle aspettative degli imprenditori è uno strumento previsionale chiave, in grado di anticipare le tendenze economiche. Il confronto tra i saldi "ottimisti-pessimisti" per l'ultimo trimestre del 2024 e del 2025 permette di cogliere l'evoluzione della fiducia del sistema produttivo e di identificare i settori più cauti o più fiduciosi riguardo al futuro imminente.
Provincia di Como
Le aspettative per la fine del 2025 mostrano un quadro a tinte fosche, con un'eccezione positiva nel commercio.
Industria: Il sentiment, già negativo nel 2024, peggiora ulteriormente nel 2025, con un deterioramento delle attese sulla domanda estera e sull'occupazione.
Artigianato: Le previsioni rimangono negative, con un forte peggioramento delle aspettative sulla produzione, che segnala una profonda incertezza per il comparto.
Commercio: Rappresenta l'unica nota positiva. Dopo un 2024 cauto ma in miglioramento, le aspettative per il 2025 tornano decisamente positive sia per il volume d'affari che per l'occupazione.
Servizi: Si registra una preoccupante inversione di tendenza. Il sentiment, positivo nel 2024, diventa negativo nel 2025, indicando un'inversione della fiducia proprio nel settore che finora aveva trainato la crescita.
Provincia di Lecco
Anche a Lecco le aspettative per fine 2025 sono contrastanti, con segnali di miglioramento in alcuni ambiti ma un pessimismo di fondo sulla domanda interna.
Industria: Quadro misto. Migliorano le attese su occupazione e domanda estera, ma si registra un peggioramento drastico delle previsioni su produzione e domanda interna, evidenziando una forte preoccupazione per il mercato domestico.
Artigianato: Il sentiment resta negativo ma mostra un chiaro miglioramento su tutti gli indicatori rispetto al 2024, suggerendo che il punto più basso della crisi di fiducia potrebbe essere stato superato.
Commercio: La fiducia sul volume d'affari migliora, ma si inverte in negativo quella sull'occupazione, segnalando cautela nelle assunzioni.
Servizi: Le aspettative peggiorano su entrambi i fronti: il saldo relativo al volume d'affari diventa più negativo (da -7,7% a -9,7%) e, pur rimanendo positivo, anche quello sull'occupazione si deteriora (da +7,7% a +5,4%).
Queste dinamiche eterogenee confluiscono ora nelle conclusioni finali, dove i dati vengono aggregati in una visione strategica complessiva per l'area lariana.
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7. Conclusioni e Sintesi Strategica
L'analisi comparata dei dati economici del terzo trimestre 2024 e 2025 per l'area lariana ha messo in luce un quadro complesso, caratterizzato da segnali di ripresa ma anche da persistenti elementi di fragilità. Questa sezione finale distilla i dati in conclusioni strategiche per orientare l'attenzione degli operatori e dei policy maker.
Divergenza tra Province: Recupero a due velocità L'economia lecchese, in particolare nel settore industriale, ha mostrato una maggiore precocità nella ripresa, con segnali positivi già evidenti nel T3 2024. L'economia comasca, invece, ha avviato una ripresa più generalizzata e visibile solo nel corso del 2025, soprattutto nel manifatturiero. Questa divergenza temporale suggerisce diverse strutture di mercato e capacità di reazione dei due sistemi produttivi.
Il Motore dei Servizi Comaschi vs la Frenata Lecchese Il settore dei servizi a Como si conferma il principale e più resiliente motore di crescita per l'intera area lariana, con performance eccezionali e superiori alla media regionale in entrambi gli anni. Questa forza contrasta nettamente con la battuta d'arresto registrata dai servizi a Lecco nel 2025, che segnano una contrazione in controtendenza con il resto della Lombardia, evidenziando una potenziale vulnerabilità competitiva.
Segnali di Allarme Strutturale: CIG e Demografia d'Impresa L'esplosione della Cassa Integrazione Straordinaria a Como (+304,3%) e il drastico saldo negativo della demografia d'impresa in entrambe le province nel 2025 sono campanelli d'allarme che trascendono la congiuntura trimestrale. Essi indicano possibili crisi strutturali in segmenti specifici del tessuto produttivo e una fase di contrazione che potrebbe avere impatti a medio termine sull'occupazione e sulla base imprenditoriale.
Fiducia a Macchia di Leopardo: un Percorso Incerto Le aspettative degli imprenditori per la fine del 2025 delineano un futuro incerto. Il sentiment rimane cauto o decisamente negativo in settori chiave come l'industria e l'artigianato, soprattutto per quanto riguarda la domanda interna. L'inversione in negativo delle attese nei servizi a Como e il loro peggioramento a Lecco sono segnali da non sottovalutare. Questo clima di fiducia disomogeneo indica che il percorso di ripresa non è ancora consolidato e rimane esposto a rischi significativi.
In conclusione, l'outlook per l'area lariana è caratterizzato da una dualità evidente. Se da un lato la ripresa del 2025 ha riportato in territorio positivo molti indicatori, dall'altro emergono fragilità strutturali e un clima di fiducia non ancora pienamente ristabilito. La resilienza dimostrata dai servizi comaschi e dalla produzione industriale lecchese sono punti di forza su cui fare leva, ma le sfide legate alla domanda, alla stabilità occupazionale e alla vitalità imprenditoriale richiedono un monitoraggio strategico continuo e attento.